IC SAN GIOVANNI

Covid 19…comunicazioni alle Famiglie e al Personale

https://www.iss.it/rapporti-covid-19

 

La ripartenza della scuola durante la pandemia covid-19, Regione FVG

Nominativi Referenti Regionali Emergenza Sanitaria referenti AGGIORNATO 09.09

CIRC.N.4 Disposizioni gestione caso sintomatico contgio COVID – 19

https://asugi.sanita.fvg.it/it/schede/box_covid.html

ALLEGATO ASUGI AI CERTIFICATI DI QUARANTENA

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4270

https://www.miur.gov.it/

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

http://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/notiziedallagiunta/&nm=20200925142811008

 
 
25.09.2020 14:28

Covid: Riccardi-Rosolen, linee guida certificati e riammissioni scuola

Udine, 25 set – È necessario o no il certificato medico per il rientro a scuola di un alunno o di un operatore scolastico a seguito di assenza per malattia?

A fare chiarezza su un dubbio circolato all’avvio dell’anno scolastico ed educativo tra famiglie, presidi, pediatri e medici di base è intervenuta una circolare della Direzione centrale Salute della Regione Friuli Venezia Giulia, su sollecitazione del vicepresidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi e dell’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen.

La circolare si rifà al Dpcm 7 settembre 2020 e alle linee di indirizzo “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia – Certificazioni e attestazioni per la riammissione ai Servizi educativi, alle Scuole e in servizio degli studenti e degli operatori scolastici”.

In via generale la certificazione è necessaria ogni qual volta la sintomatologia faccia riferimento al Covid-19.

Pertanto, nel caso in cui un alunno o un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con Covid-19 (tosse, difficoltà respiratoria, naso che cola o congestione nasale, mal di gola, cefalea, sintomi gastrointestinali nausea/vomito, diarrea, perdita o alterazione di gusto e olfatto), dovrà restare a casa e rivolgersi al medico. Se il tampone darà esito negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del pediatra o del medico di base che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare a scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico terapeutico e di prevenzione per Covid-19.

Qualora invece l’esito del tampone per Covid-19 sia positivo, per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi) e la conferma di avvenuta guarigione da parte del Dipartimento di prevenzione. In tutti gli altri casi di assenza dai servizi educativi o da scuola, che non abbiano alcuna connessione con la sintomatologia da Covid-19 (ad esempio per una frattura), non vi è obbligo di certificato medico di riammissione a scuola, come stabilisce la Legge regionale 21/2005 per il territorio del Friuli Venezia Giulia.

Da parte di Riccardi e Rosolen giunge un “richiamo a famiglie, insegnanti e operatori scolastici affinché sentano propria la massima assunzione di responsabilità nei confronti del rispetto delle norme di prevenzione anti Covid-19 e si attengano in primis all’indicazione di non mandare a scuola o ai nidi di infanzia i propri figli se presentano sintomi riconducibili all’infezione da coronavirus. È il minimo rispetto che dobbiamo a quanti hanno già sofferto, a quanti si stanno ancora adoperando per combattere la pandemia e a quanti confidano in una ripresa in sicurezza di tutte le normali attività della vita quotidiana”. ARC/SSA/ma
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

    • La “Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020” aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena  (riportate nella precedente circolare sul tema contact tracing “Circolare del Ministero della salute del 29 maggio 2020”),  in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS ed ECDC) e del parere formulato dal Comitato Tecnico Scientifico l’11 ottobre 2020.
      Per quanto riguarda l’ISOLAMENTO dei casi di COVID-19 la circolare chiarisce che:
      Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test). 
      Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). 
      Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2 (casi positivi a lungo termine), in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato). 
      Per quanto riguarda la QUARANTENA dei contatti stretti di casi di COVID-19: contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al casooppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno. 
      Nella circolare si raccomanda di: eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze; prevedere accessi al test differenziati per i bambini; non prevedere quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità; promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.  

Ordinanza_41_PC_FVG_dd_12_11_2020

Gruppo di lavoro Metodi e Tecnologie FAD 
Servizio Formazione
Istituto Superiore di Sanità

 
 
 

 

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